INTRODUZIONE

FS First Solutions offre servizio di advisory su linee di gestione patrimoniale con obiettivo di rendimento assoluto, focalizzata sugli Investment Certificates.

Per tali strumenti è nota la carenza di informazioni disponibili e la difficoltà di poterle reperire in maniera omogenea, così da renderli confrontabili e dunque poter effettuare selezione.

Grazie all’esperienza pluriennale delle persone che compongono il Team, abbiamo realizzato un Database che permette di classificare per categorie omogenee tali strumenti, quotati in Italia sui mercati Sedex e Cert-X.

L’attività preliminare alla base del servizio consiste nel mantenere costantemente aggiornato l’archivio dati dei prodotti, attraverso il censimento settimanale di tutte le nuove emissioni quotate che rientrano nelle categorie di nostro interesse.

Generalmente si tratta di tutti quegli strumenti per i quali è possibile predeterminare un rendimento in maniera condizionata entro una certa data, a differenza dei singoli titoli azionari, per i quali non è possibile valutare a priori un potenziale rendimento entro una data.

 

PROCESSO DI INVESTIMENTO

Al momento abbiamo censito oltre 1.500 strumenti, che costituiscono la fonte dati su cui viene effettuato tutto il processo di analisi e selezione, articolato in due possibili modalità operative:

 

  • nella prima modalità, si inizia con screening di tipo quantitativo seguiti poi da analisi qualitative.
    Nello specifico, utilizzando lo strumento fondamentale del Database proprietario, il processo inizia creando degli “screening” di tipo quantitativo per filtrare ed individuare gli strumenti che corrispondono a determinate caratteristiche, sia di tipo anagrafico (tipologia, scadenza), sia di tipo dinamico (protezione, distanza da autocall, potenziale rendimento sia sul capitale a scadenza che in caso di autocall, come ancora sotto forma di coupon). Dopo aver ottenuto varie liste di strumenti che sembrano interessanti da un punto di vista quantitativo, li si analizza da un punto di vista qualitativo, ossia si valuta la bontà del sottostante titolo azionario, indice azionario, valuta, paniere di credito, il suo fair value da un punto di vista di analisi fondamentale, le sue possibilità di apprezzamento o meno nell’orizzonte temporale previsto dalla scadenza (o dalle date di possibile richiamo anticipato) del certificato, tenendo in considerazione i livelli di barriera (protezione dello strumento), i livelli a cui è possibile un richiamo anticipato, la volatilità dello strumento (importante soprattutto se le barriere sono di tipologia “continua”)

 

  • Nella seconda modalità, si inizia da analisi qualitative sui sottostanti e poi si cercano ed analizzano le strutture e i titoli presenti sul mercato che hanno come sottostanti gli indici o i titoli individuati.In questa seconda modalità si parte dalla ricerca dei sottostanti , presenti nel database , che sembrano offrire le migliori prospettive da un punto di vista di analisi fondamentale e qualitativo,tenendo in considerazione le caratteristiche specifiche (ad es: area geografica e settore di riferimento per indici, azioni, valute, credito), attraverso un’analisi di possibile evoluzione del prezzo nel tempo.In seguito, si valuta se sul mercato esistono dei certificati che abbiano sia i sottostanti ritenuti interessanti, sia delle strutture valide e che offrano un profilo di rischio e rendimento buono.

Attraverso queste modalità è possibile individuare tra i prodotti già quotati sul mercato secondario quelli che hanno i sottostanti più idonei per ciascuna strategia e che, nel momento dell’osservazione, presentano i migliori profili di rischio / rendimento.

Dopo aver individuato una short list di strumenti (normalmente fra una quarantina e un centinaio), si procede alla costruzione del portafoglio, attraverso la combinazione degli stessi, cercando di diversificare il più possibile per emittente, per sottostante, per date di osservazione di autocall e dei coupon, per scadenza e per struttura, al fine di rendere il più coerente possibile l’aggregato con il budget di rischio e con l’obiettivo di rendimento concordati.

Il portafoglio e la shortlist vengono rigorosamente tenuti sotto controllo attraverso un processo di monitoraggio, che ci permette di individuare quegli strumenti che presentano opportunità, e che quindi possono essere comprati o aumentati di peso, quelli che hanno già espresso il loro potenziale, e che quindi potrebbero essere venduti, e infine quelli su cui si può rendere necessario un intervento perché i risultati non sono in linea con le attese.

 

PROFILO DI RISCHIO

Data la particolarità della gestione, tendenzialmente con obiettivo di rendimento assoluto e non confrontabile con un benchmark, è preferibile impostare come parametro di rischio il VaR.

 

OBIETTIVO DI RENDIMENTO

L’obiettivo di rendimento su base annua è fissato intorno al 6-8%, per non eccedere nell’assunzione di rischio.

La linea prevede movimentazione moderata, con posizioni che possono durare eccezionalmente dai pochi giorni, nel caso di occasioni di breve periodo, oppure mediamente tra i 3 e i 9 mesi.

Il turnover di portafoglio non è molto elevato, con un coefficiente di rotazione stimato intorno a 2.

L’impatto sui costi di negoziazione viene mitigato dal fatto che in vari casi gli Investment Certificates vengono acquistati con vita residua breve, oppure in prossimità di autocall, e spesso quindi non è necessario procedere anche alla vendita, dato che il riaccredito in conto si configura come “rimborso”, sul quale non vengono applicate le commissioni.