Nel mese di luglio i mercati finanziari hanno evidenziato una spiccata volatilità, caratterizzata da dinamiche fortemente contrastate tra i diversi settori. Il tema dell'intelligenza artificiale è tornato propulsivo, sostenuto da trimestrali solide e dall'accelerazione degli investimenti da parte delle principali aziende tecnologiche americane, tra cui Microsoft. Tuttavia, la marcata discontinuità del comparto dei semiconduttori ha condizionato il bilancio mensile. A livello geografico, la debolezza dei mercati emergenti è stata bilanciata dalla forte accelerazione dell'indice Hang Seng (+16%), trainato dal recupero dei titoli tecnologici cinesi.
In prospettiva, il mese di agosto potrebbe registrare una maggiore variabilità, favorita dai minori volumi di scambio estivi. Il quadro geopolitico rimane articolato: le tensioni tra Iran e Israele e le criticità nello Stretto di Hormuz hanno spinto il greggio Brent oltre i 100 dollari al barile, alimentando la pressione sui rendimenti obbligazionari, mentre si intravedono parziali spiragli di distensione in Medio Oriente. A Wall Street i flussi verso gli ETF azionari si mantengono sostenuti, sebbene l'attenzione degli investitori resti concentrata sul ritorno effettivo degli investimenti nel settore AI.
In questo scenario, l'asset allocation evidenzia un posizionamento investito per l'85% in strumenti del risparmio gestito e per il 15% in liquidità, preservando la flessibilità necessaria per cogliere eventuali opportunità tattiche. La ripartizione geografica privilegia nettamente il mercato statunitense (91%), integrato da un'esposizione contenuta sul mercato europeo (9%). La completa copertura del rischio valutario contribuisce a garantire superiore stabilità al profilo complessivo del portafoglio.