Nel mese di luglio i mercati finanziari hanno evidenziato una perdurante incertezza macroeconomica, condizionata da tensioni geopolitiche e da aspettative eterogenee sull'orientamento delle principali banche centrali. In questo contesto, l'oro ha riaffermato la propria funzione di bene rifugio, consolidandosi su livelli elevati in virtù dei flussi provenienti dagli istituti centrali e dagli investitori istituzionali. Anche l'argento ha mostrato una solida tenuta, sostenuto congiuntamente dalla domanda monetaria e da quella industriale. Le prospettive strutturali per le risorse strategiche e le materie prime rimangono favorevoli, ancorate a dinamiche di offerta vincolata e domanda crescente.
Durante il mese, la strategia ha preservato l'allocazione difensiva incentrata su metalli preziosi, commodity e strumenti obbligazionari di primaria qualità denominati in franchi svizzeri (CHF). Contestualmente, si è proceduto all'inserimento di una selezionata e contenuta componente azionaria focalizzata su società di elevata qualità patrimoniale. Tale movimento rappresenta un'evoluzione tattica volta ad ampliare la diversificazione di portafoglio e a intercettare i trend dell'economia reale, senza intaccare il profilo di rischio prudente.
L'asset allocation complessiva mantiene una struttura equilibrata e resiliente tra beni rifugio, obbligazioni High Grade in CHF e un'esposizione azionaria controllata, configurando un posizionamento orientato alla protezione del capitale reale e pronto a cogliere future opportunità di mercato.