La situazione attuale
Nel mese di gennaio 2026 i mercati azionari hanno mostrato un andamento incerto e caratterizzato da una volatilità superiore alla media. L’S&P 500 ha registrato movimenti alterni, attraversando una fase di consolidamento dopo i rialzi precedenti, risentendo di prese di profitto sui titoli tecnologici e di un contesto macroeconomico ancora incerto.
In Europa, l’Eurostoxx50 ha evidenziato una dinamica più laterale, riflettendo un atteggiamento prudente da parte degli investitori e la mancanza di segnali macroeconomici decisivi nel breve periodo, pur a fronte di massimi toccati nei primi giorni di gennaio.
Sul fronte delle commodities, oro e argento hanno attraversato una fase di correzione tecnica dopo i forti rialzi dei mesi precedenti, influenzati dall’andamento dei tassi reali e dal rafforzamento del dollaro, pur continuando a svolgere un ruolo di copertura in un contesto di incertezza globale.

La possibile evoluzione
Nel mese di febbraio 2026 l’attenzione dei mercati rimarrà focalizzata sull’evoluzione del quadro macroeconomico e sulle indicazioni di politica monetaria, in un contesto che potrebbe continuare a essere caratterizzato da volatilità elevata.
Negli Stati Uniti, l’S&P 500 potrebbe proseguire una fase di consolidamento, con movimenti guidati principalmente dai dati su inflazione e mercato del lavoro e dalle comunicazioni della Federal Reserve.
Un eventuale rafforzamento delle aspettative di un allentamento monetario potrebbe sostenere il sentiment, mentre dati macro più robusti del previsto potrebbero alimentare nuove prese di profitto, in particolare sui titoli tecnologici.
In Europa, l’Eurostoxx50 dovrebbe muoversi in un contesto ancora cauto, con un andamento condizionato dalla crescita economica e dalle prospettive sugli utili societari. Il superamento dei massimi di inizio anno richiederà segnali più convincenti sul fronte macro e monetario.
Per quanto riguarda le commodities, oro e argento potrebbero beneficiare di eventuali fasi di avversione al rischio o di un indebolimento del dollaro, pur restando esposti a movimenti tattici legati all’andamento dei tassi reali.
Nel complesso, febbraio si profila come un mese di transizione, con mercati sensibili alle notizie macro e una preferenza degli investitori per un posizionamento selettivo e difensivo.

L'asset Allocation di FS 4Invest Alpha Liquidity Index
​L'attuale struttura del portafoglio prevede una ripartizione composta per il 55% da fondi e per circa il 35% da liquidità, con il restante 10% destinato a una componente azionaria. Sotto il profilo geografico, l’esposizione è concentrata per il 96% sul mercato statunitense, mentre il restante 4% è allocato nell’area europea. Al fine di garantire una maggiore stabilità all'assetto complessivo, il rischio valutario è attualmente coperto.