La situazione attualeNel complesso, settembre si è confermato un mese positivo per la maggior parte delle principali asset class, sostenuto da un mix di fiducia, aspettative e solidi risultati societari. Mentre la politica monetaria continua a muoversi su un terreno complesso, l’attenzione di Wall Street è rimasta puntata sull’intelligenza artificiale, ormai considerata il principale motore dei mercati finanziari.
In Europa, il contesto è apparso più cauto. La Banca Centrale Europea ha mantenuto invariato il tasso sui depositi al 2%, in linea con le attese del mercato. Una decisione prudente, che tuttavia alcuni analisti avrebbero voluto più espansiva, alla luce della debolezza del quadro macroeconomico e delle tensioni politiche in Francia.
Sul fronte delle materie prime, l’oro continua a brillare: si avvia a concludere il miglior anno degli ultimi trent’anni, con un rialzo del 30% da inizio 2025 e quotazioni superiori ai 3.500 dollari l’oncia.
La possibile evoluzioneNegli Stati Uniti, il Summary of Economic Projections della Federal Reserve delinea un’economia ancora resiliente: la crescita è stimata all’1,6 % per il 2025 e all’1,8 % per il 2026, valori leggermente superiori rispetto alle previsioni di giugno. L’inflazione, tuttavia, appare più tenace del previsto e dovrebbe mantenersi sopra la soglia del 2 % fino al 2027. In questo contesto, sono attesi ulteriori tagli dei tassi d’interesse, con il federal funds rate che potrebbe attestarsi attorno al 3,6 % entro fine anno.
Sul fronte societario, Wall Street si prepara alla stagione delle trimestrali relative al terzo trimestre 2025. Secondo i dati di FactSet, gli utili dell’S&P 500 dovrebbero registrare una crescita annua del 7,7 %, che — se confermata — rappresenterebbe il nono trimestre consecutivo di incremento. A fine giugno la stima si attestava al 7,2 %, segno di un graduale rafforzamento delle aspettative. Il sentiment generale resta quindi cautamente ottimista, con gli analisti che per il quarto trimestre 2025 prevedono un’ulteriore crescita degli utili del 7,4 % e dei ricavi del 6,4 %, a conferma di un contesto economico e aziendale ancora solido.
L'asset Allocation di FS 4Invest Alpha Liquidity IndexPer quanto riguarda l’assett allocation, circa il 23% del portafoglio è investito in equity, il 47% in fondi, mentre il rimanente 30% circa in liquidità, assicurando così un’ampia diversificazione.
Sul piano geografico, l’esposizione al mercato statunitense si attesta al 87%, mentre il restante 13% è sull’area europea con il rischio valutario attualmente coperto, garantendo così maggiore stabilità all’allocazione complessiva.