Nel mese di maggio 2026, lo scenario macroeconomico globale ha evidenziato la persistenza delle pressioni inflazionistiche, alimentate dalle tensioni geopolitiche e dai rincari energetici. Nonostante la pressione sui rendimenti obbligazionari, i listini azionari hanno mostrato una notevole resilienza, trainati dalle solide trimestrali del settore tecnologico statunitense legato all'intelligenza artificiale. Di contro, l'incertezza sulla traiettoria della politica monetaria ha mantenuto elevata la volatilità sul mercato del reddito fisso, allontanando le prospettive di imminenti tagli dei tassi d'interesse in un contesto improntato all'approccio "higher for longer" delle banche centrali.
In questo contesto, FS CED Dynamic Allocation ha mantenuto un assetto diversificato a livello geografico e settoriale. Le manovre tattiche implementate hanno consentito di ottimizzare l'asset allocation, indirizzando tempestivamente la liquidità verso i temi caratterizzati da maggiore forza relativa.
A livello operativo, è stata implementata una mirata rotazione settoriale. Nello specifico, si è registrato il rimborso anticipato di un certificato emesso da Marex (ISIN IT0006768706), legato a titoli finanziari europei, a cui si è affiancata la liquidazione sul mercato secondario di una struttura Leonteq (ISIN CH1336232371), anch'essa esposta al segmento bancario. Il capitale rigenerato è stato reinvestito sia per ricalibrare l'esposizione sui finanziari tramite un nuovo certificato Vontobel (ISIN DE000VJ1RU14), sia per incrementare il peso dei segmenti tecnologia e semiconduttori attraverso due strutture emesse da Intesa Sanpaolo (ISIN IT0005690976) e BNP Paribas (ISIN NLBNPIT298R9), bilanciando la solidità della componente value e il potenziale di crescita growth.