La situazione attuale
Anche l'inizio del 2024 è stato positivo per le borse mondiali. L’andamento però non è stato lineare come nei mesi precedenti, ma ci sono state diverse sedute negative sulla scia delle indiscrezioni relativamente alle decisioni delle banche centrali sui tassi.
In Gennaio infatti hanno iniziato a farsi largo ipotesi molto concrete che i ribassi dei tassi saranno molto più lontani di quanto previsto, probabilmente bisognerà attendere la primavera o addirittura l’inizio dell’estate prima di assistere ad un allentamento. Questo soprattutto a causa delle tensioni geopolitiche sempre più acute ed in particolare ai problemi degli attentati messi in atto dai miliziani filo islamici Houthi nel Mar Rosso ed in particolare nel canale di Suez. Per arginare i pericoli di attentati alle navi cargo di passaggio nel Canale di Suez sono intervenuti in diverse occasioni gli eserciti USA e GB, ma nonostante questo le ripercussioni sul traffico merci nel Canale sono state rilevanti e potenzialmente pericolose in quanto potrebbero far nuovamente accendere il pericolo inflazione.
Come per i mesi precedenti l’unico mercato azionario ancora in sofferenza è quello cinese.
Dopo diversi mesi di recupero dei corsi, le obbligazioni (tutte le categorie) sembrano essersi fermate in attesa delle reali decisioni sui tassi di interesse che, come detto, sembrano veder allontanare il momento della discesa. Nulla di preoccupante, probabilmente solo una sosta in attesa di notizie certe riguardo il costo del denaro.
Le materie prime, a parte l’oro ed il petrolio che sono rimasti stabili, hanno sofferto ed in particolare il platino, l’argento ed il palladio hanno registrato perdite importanti.

La possibile evoluzione
Come scritto nel commento del mese scorso, i segnali di rallentamento delle principali economie mondiali sono sempre presenti anche se, ad onor del vero, l’economia USA denota una tenuta importante e soprattutto il mercato del lavoro non mostra grossi segni di difficoltà. Anche questo aspetto, oltre alle sopracitate tensioni geopolitiche, fa sì che le attese di allentamento della politica monetaria della FED siano disattese ed i tempi per un primo ribasso si stiano allontanando fino alla primavera/estate 2024. Diverso il discorso in Europa dove la situazione è decisamente più deteriorata rispetto agli USA e di conseguenza la BCE dovrà probabilmente intervenire molto prima rispetto alla FED.
Per Cina ed India restano valide le considerazioni fatte il mese scorso. L’economia del Dragone continua nelle sue difficoltà mentre l’India sembra confermarsi come un’ottima alternativa/opportunità.

L'asset Allocation di FS GBA Index
La componente azionaria rimane intorno al 40% anche se nel mese di gennaio abbiamo deciso di inserire un 8% circa nel Lyxor MSCI World Information Tech (LU0533033667), riducendo contestualmente il peso del Lyxor MSCI World Health Care e liquidando con un buon gain il bond subordinato Unicredit (XS1963834251).
Il resto del portafoglio rimane immutato.

I primi 10 titoli

DisclaimerElaborazione su dati Vontobel. I rendimenti passati non sono indicativi o una garanzia per il futuro.
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