Nel mese di maggio 2026, i mercati finanziari globali hanno registrato una progressiva stabilizzazione e una buona capacità di recupero, sostenuti dalla solidità degli utili societari, nonostante il perdurare del paradigma "higher for longer" da parte delle banche centrali (con la Federal Reserve ferma al 3,50%-3,75% e la BCE al 2,00% sulla linea dei depositi). Sebbene l'inflazione persistente e le latenti tensioni geopolitiche mantengano una moderata pressione sui rendimenti, i listini azionari hanno mostrato un'ottima resilienza strutturale, con l'S&P 500 consolidatosi su nuovi massimi storici in area 7.580 punti.
In questo scenario, Active M1 PRIME ha proseguito la propria strategia focalizzata esclusivamente su ETF azionari e singoli titoli di elevata qualità, mantenendo un assetto diversificato e dinamico. Nel corso del mese, l'attività di gestione si è concentrata sull'ottimizzazione dell'asset allocation attraverso prese di profitto mirate su posizioni che avevano registrato performance positive, quali Schneider Electric, Generali, Mediolanum, UniCredit e Brunello Cucinelli.
Parallelamente, la liquidità rigenerata è stata in parte indirizzata verso nuovi ingressi su valutazioni competitive in titoli caratterizzati da solidi fondamentali nel medio-lungo termine, tra cui Poste Italiane e Novartis, con un focus rigoroso sulla sostenibilità della crescita. Inoltre, è stata implementata un'esposizione corta tattica sul settore petrolifero, successivamente liquidata a seguito del raggiungimento dei target ottimali di rischio/rendimento, confermando la reattività della gestione nelle fasi di breve termine.
La strategia continua a privilegiare aziende leader di settore con elevata visibilità e bilanci solidi, supportate da ETF diversificati come componente core. Attualmente, Active M1 PRIME mantiene una riserva di liquidità pari a circa il 26%, un presidio strategico fondamentale per cogliere con flessibilità future opportunità derivanti dalla volatilità dei mercati.