Nel mese di aprile, il mercato obbligazionario globale ha attraversato una fase di assestamento. La persistenza dell'inflazione, in particolare negli Stati Uniti, ha indotto gli investitori a ricalibrare le aspettative sui tassi d'interesse in un'ottica "higher for longer", confermando una fisiologica pressione sui rendimenti governativi. In questo contesto macroeconomico, i segmenti del credito corporate e subordinato hanno tuttavia evidenziato una solida resilienza, supportati da fondamentali societari robusti e da una costante ricerca di rendimento da parte degli operatori.
In questo scenario, First Solutions Credit Hybrids Index ha registrato un prezzo di chiusura mensile di 110,41 EUR. L'assetto del portafoglio mantiene un profilo di rischio rigorosamente bilanciato, con una volatilità annualizzata estremamente contenuta, pari al 3,86%. Le metriche strategiche si confermano solide: la strategia esprime uno Yield to Maturity medio del 6,64%, un flusso cedolare medio del 6,28% e una Modified Duration media di 4,61 anni.
A fine aprile, l'asset allocation è strutturata su 27 posizioni, presentandosi quasi interamente investita. L'esposizione valutaria resta concentrata sull'Euro (90,02%), con una quota sulla Sterlina Britannica (9,98%). A livello geografico, l'allocazione privilegia la Francia (28,96%), seguita da Germania (25,94%) e Spagna (16,55%). Le posizioni di maggior peso all'interno dell'indice premiano istituti bancari di primario standing, tra cui Deutsche Bank AG (8,45%), Banco Bilbao Vizcaya (8,08%) e BNP Paribas (8,03%).