La situazione attuale
Negli Stati Uniti, S&P 500 e Nasdaq 100 si mantengono a ridosso dei massimi storici: entrambi mostrano un’impostazione positiva di medio termine, pur restando neutrali nel breve. Migliore il Russell 2000, che esibisce un segnale di forza superando un’importante resistenza, con view positiva anche nel breve termine.
In Europa, l’Eurostoxx 50 e' neutrale su entrambi gli orizzonti, con un possibile upgrade a positivo solo in caso di superamento netto e sostenuto della resistenza a 5.500 punti. In Asia, il Nikkei corregge dopo i nuovi massimi ma resta con un' impostazione positiva, mentre il CSI 300 cinese si avvicina ai massimi annuali con potenziale ulteriore upside se superati i livelli di resistenza.
Global Government Bonds hanno un andamento piuttosto piatto e senza direzionalità, con view neutrale sia di breve che di medio. Cruciale monitorare la Fed mentre si avvicina l’FOMC di settembre.
Positivo il quadro per il segmento corporate europeo, sia investment grade sia high yield, che si mantengono a ridosso dei massimi storici con view positive su entrambi gli orizzonti temporali. Negli Stati Uniti, l’obbligazionario corporate IG migliora il profilo tecnico di breve (pur mantenendo view neutrale di medio); meno roseo, invece, il quadro per il segmento corporate HY.
EUR/USD registra volatilità ma mantiene una view neutrale di breve, segnalando un equilibrio temporaneo tra le pressioni rialziste e ribassiste. Diversa invece la situazione per il medio, dove si potrebbe assistere ad un ulteriore deprezzamento. Si prediligono quindi investimenti EUR-hedged.
L’oro consolida in prossimità dei massimi storici e rimane neutrale finché non supererà i 3.500 dollari, livello che aprirebbe spazio a un nuovo trend rialzista. Il petrolio (Brent) si mantiene in consolidamento sopra il supporto dei 65 dollari, con outlook neutrale sia di breve che di medio periodo.

La possibile evoluzione
Nel mese di settembre, i mercati, dopo aver aggiornato i massimi ad agosto, potrebbero entrare in una temporanea fase di consolidamento. Nel complesso, pur suggerendo cautela nel breve - complici alcune indicazioni di debolezza nonché l’aggiornamento del Federal Reserve Monetary Policy Framework dopo Jackson Hole - si mantiene per il medio termine un’impostazione positiva.

L'asset Allocation di FS LVT Dynamic Index
Si mantiene un leggero sottopeso sull’azionario rispetto all’allocazione target, con l’obiettivo di cogliere eventuali opportunità in caso di picchi di volatilità durante i mesi autunnali. La scelta è comunque compensata da un’esposizione mirata a strumenti obbligazionari che offrono un elevato carry, in grado di generare rendimento anche in contesti di liquidità ridotta. L’attenzione, in precedenza focalizzata sui dati sull’inflazione, si estende ora anche ai dati del mercato del lavoro USA, sempre più centrale per le decisioni della Federal Reserve e per l’evoluzione dei mercati.