La situazione attuale
Il mese di Giugno 2025 è stato un mese positivo per i mercati azionari, sostenuti dall’ottimismo delle tech e da un contesto geopolitico più calmo; i mercati obbligazionari sono stati più turbolenti a causa della volatilità nei rendimenti, ma il credito ha retto bene. L’inflazione core è scesa, preparando il terreno a un possibile cambio di rotta della Fed, mentre il quadro macro (deficit, lavoro, geopolitica) resta complesso.
Azionario: l’S&P 500 ha chiuso giugno con un rialzo attorno al +5%, segnando nuovi massimi e portando il guadagno YTD vicino al +6 %. I titoli tech – in particolare i giganti dell'AI – hanno trainato la ripresa, con Nasdaq 100 e Russell 1000 Growth in rialzo di oltre +9%. I settori difensivi (sanità, utilities) hanno sottoperformato, mentre ciclici e industriali hanno beneficiato del clima “risk-on”.
Obbligazionario: in attesa di maggiore chiarezza sui dazi (solo allora la Fed potrà operare con maggiore sicurezza e vedere efficacia nelle proprie azioni), il tasso sul Decennale è lievemente disceso. Bene anche i Credits Investment Grade, il cui benchmark è salito di circa 1.60%, mentre situazione opposta per High Yield che registra un deprezzamento di circa -1.45%. Passando in Europa, il benchmark Credits Investment Grade ha registrato un apprezzamento di 30bps, mentre quello High Yield di circa 25bps.
Infine, per quanto riguarda le materie prime, le tensioni tra Israele e Iran avevano spinto il prezzo del petrolio oltre gli 80$, generando timori stagflazionistici; successivamente, tuttavia, il cessate-il-fuoco ha calmato i mercati.

La possibile evoluzione
La dicotomia tra mondo finanziario e PIL reale si allarga sempre più. Il mercato è estremamente dipendente dalla tecnologia, ma analizzando crescita, marginalità e domanda nel settore tech, siamo solo agli albori di questa trasformazione.
Il quadro rimane assolutamente positivo. Questi restano cardini dell’investimento per i prossimi mesi, pur sapendo che dopo una ripresa delle quotazioni di queste proporzioni il fact-checking dei prossimi trimestri, già a partire da quello di luglio con i numeri del secondo quarter, sarà cruciale. E nel caso di volatilità (che tutti prevedono nel periodo estivo) sono i primi investimenti da mettere sotto la lente. Su questo consiglio bisogna mettere una nota di cautela.

L'asset Allocation di FS LVT Dynamic Index
Coerentemente con la view espressa nel precedente paragrafo, l'AMC ha visto nel mese di giugno un aumento dell’esposizione all’azionario USA, abbandonando, così, il focus solidamente euro-centrico che lo aveva caratterizzato da inizio anno. A tal proposito, verra' valutato anche l’inserimento opportunistico di alcuni singoli nomi azionari, pur con la consapevolezza che, all’interno delle sottocategorie tech, iniziano a evidenziarsi profonde differenze: alcuni business models scricchiolano, altri accelerano. La selezione a livello di singolo titolo diventerà sempre più importante. Già da adesso è facile individuare come il mercato stia facendo una prima distinzione, basta guardare il semplice andamento dei prezzi.