La situazione attualeIl mese di Novembre si apre con i mercati che, dopo aver nuovamente aggiornato i massimi ad Ottobre, potrebbero entrare in una temporanea fase di consolidamento. Nel complesso, pur suggerendo cautela nel breve - complici alcune indicazioni di debolezza nonché l’eccessiva concentrazione del settore tecnologico - manteniamo per il medio termine un’impostazione positiva.
La possibile evoluzioneSui mercati azionari, persistono i segnali di forza. Negli Stati Uniti, l'S&P 500 e il Nasdaq 100 navigano in prossimità dei massimi storici. Uno scenario simile si osserva in Europa, dove l'Eurostoxx 50, pur mostrando neutralità nel breve periodo, mantiene un'impostazione positiva nel medio termine e poggia sull'importante supporto tecnico in area 5.500 punti.
La nostra analisi, tuttavia, evidenzia una crescente divergenza. Mentre le small-cap statunitensi (Russell 2000) restano deboli, in Asia il Nikkei giapponese sta vivendo un fisiologico ritracciamento dopo i recenti massimi, senza però intaccare il solido trend di medio termine.
Appaiono invece decisamente più opache le prospettive per il settore tecnologico cinese. In coerenza con questa visione, abbiamo recentemente rimosso questa componente dall'Allocazione Tattica del fondo.
Le notizie più rilevanti del mese provengono dal comparto obbligazionario. Dopo mesi di andamento piatto e senza direzione, l'indice Global Government Bonds ha mostrato una chiara inversione di tendenza, portando la nostra view a "Positiva" sia nel breve che nel medio termine.
Questo cambiamento ci porta a valutare una riduzione del sottopeso che abbiamo mantenuto su questa asset class, con un focus particolare sulla parte lunga della curva dei rendimenti.
Il quadro si conferma costruttivo anche per il segmento corporate Investment Grade, sia europeo che statunitense, che resta vicino ai massimi. Manteniamo invece un approccio più cauto sul segmento High Yield, la cui view di breve termine è stata rivista a "Neutrale".
Lo scenario macroeconomico si riflette sulle nostre scelte valutarie. Sul cambio EUR/USD, la recente rottura del supporto tecnico in area 1.15 suggerisce uno spazio per un ulteriore apprezzamento del Dollaro nel medio termine. Per questo motivo, abbiamo deciso di modificare l'allocazione del fondo, passando a una gestione del cambio "aperta" (non coperta).
Infine, sulle materie prime, il violento ritracciamento dell'Oro dai suoi massimi ha evidenziato un posizionamento eccessivo (c.d. "crowding trade"), soprattutto da parte degli investitori retail. Questo ci ha spinto a ridurre l'esposizione in portafoglio e a declassare la nostra view di medio termine a "Neutrale".
Monitoriamo infine il petrolio (Brent), attualmente in fase di test del supporto a 60 dollari con un outlook neutrale, e la nostra posizione sui "gold miners" (società minerarie aurifere), la cui permanenza in portafoglio dipenderà dalla tenuta dei supporti tecnici.
L'asset Allocation di FS LVT Dynamic IndexManteniamo un leggero sottopeso sull’azionario rispetto all’allocazione target, con l’obiettivo di cogliere eventuali opportunità in caso di picchi di volatilità durante i mesi autunnali. La scelta è comunque compensata da un’esposizione mirata a strumenti obbligazionari che offrono un elevato carry, in grado di generare rendimento anche in contesti di liquidità ridotta. L’attenzione, in precedenza focalizzata sui dati sull’inflazione, si estende ora anche ai dati del mercato del lavoro USA, sempre più centrale per le decisioni della Federal Reserve e per l’evoluzione dei mercati. Contemporaneamente, l’allocazione tattica continua a perseguire opportunità settoriali e geografiche allo scopo di beneficiare i nostri investitori.