Nel mese di maggio 2026, i mercati finanziari globali hanno registrato una progressiva stabilizzazione, sostenuta dalla resilienza degli utili societari, pur all'interno di un quadro macroeconomico condizionato dall'approccio "higher for longer" delle banche centrali. Le spinte inflazionistiche persistenti hanno indotto le autorità monetarie a mantenere un orientamento prudente – con la Federal Reserve ferma al 3,50%-3,75% e la BCE al 2,00% –, alimentando una moderata pressione sui rendimenti obbligazionari. Nonostante le latenti tensioni geopolitiche, i listini azionari hanno mostrato una solida tenuta strutturale, con l'indice S&P 500 consolidatosi in area 7.580 punti.
In questo contesto, Victory ha confermato il proprio approccio prudente e orientato alla generazione di rendimento, privilegiando certificati d'investimento caratterizzati da strutture difensive, barriere profonde e sottostanti di elevata qualità. La strategia mantiene il focus su profili rischio/rendimento efficienti, in grado di esprimere una solida resilienza anche in scenari di mercato complessi.
Nel corso del mese, sono state implementate operazioni mirate di rotazione tattica sia sul mercato primario sia sul secondario, ottimizzando l'asset allocation nel rispetto della qualità degli emittenti. Parallelamente, è proseguito il reinvestimento graduale delle cedole incassate nella componente azionaria tramite ETF diversificati con esposizione geografica focalizzata sui mercati statunitense ed europeo.
A livello di asset allocation, il portafoglio si attesta al 70,50% in prodotti strutturati e all'8,57% in ETF azionari, mantenendo una riserva di liquidità prossima al 20,00%, fondamentale per gestire con flessibilità la volatilità. Il flusso cedolare medio annuo atteso dei certificati in portafoglio si attesta leggermente al di sopra del 9,00%.