Il primo trimestre del 2025 è stato caratterizzato da una marcata volatilità nei mercati finanziari globali, influenzati principalmente dalle politiche commerciali aggressive dell’amministrazione statunitense guidata dal presidente Donald Trump. L’annuncio di dazi generalizzati su tutte le importazioni ha innescato timori di una guerra commerciale su larga scala, portando a una significativa correzione dei mercati azionari. L’indice S&P 500, ad esempio, è sceso di oltre il 10% dal suo massimo storico, entrando in territorio di correzione.  
In questo contesto di incertezza, gli investitori hanno cercato rifugio in asset considerati sicuri, come i Treasury statunitensi, che hanno registrato un aumento del 2,6% dall’inizio dell’anno, e l’oro, il cui prezzo è salito a livelli record. Al contrario, il mercato azionario globale ha subito flessioni significative, con settori particolarmente esposti ai dazi, come l’automobilistico, le bevande alcoliche e l’alluminio, che hanno registrato le peggiori performance.
Il Fondo Atomo ha affrontato queste sfide mantenendo una strategia prudente e focalizzata sulla diversificazione. La componente obbligazionaria del portafoglio ha continuato a offrire stabilità, mentre l’esposizione ai settori più colpiti è stata attentamente monitorata e, dove necessario, ridotta. Particolare attenzione è stata rivolta alle posizioni in titoli tecnologici, che hanno subito pressioni a causa dei timori di un rallentamento dell’economia statunitense e delle prospettive di stagflazione.
Guardando avanti, rimaniamo vigili nell’adattare la nostra strategia alle mutevoli condizioni di mercato, con l’obiettivo di proteggere il capitale dei nostri investitori e cogliere opportunità di investimento che possano emergere in questo contesto di elevata incertezza.