Nel mese di giugno 2026, i mercati azionari globali hanno mantenuto un’impostazione costruttiva, proseguendo la dinamica positiva dei mesi precedenti nonostante alcune fisiologiche prese di beneficio nella prima parte del periodo. Gli Stati Uniti hanno continuato a sovraperformare l'Europa, sostenuti dalla solidità degli utili societari e dalla leadership del comparto tecnologico, con l'indice S&P 500 consolidato in prossimità dei massimi storici. Al contrario, i listini europei hanno evidenziato una crescita più contenuta, condizionati da persistenti pressioni inflazionistiche e dalle aspettative di una politica monetaria ancora prudente da parte della BCE.
In questo scenario, la strategia ha conservato un posizionamento tattico flessibile e improntato alla massima selettività. La costruzione dell'asset allocation a fine mese vede il portafoglio investito per il 38% in fondi, per circa il 49% in liquidità e per il restante 13% in singole selezioni azionarie. L'importante riserva di cassa rappresenta una scelta gestionale finalizzata a preservare il capitale e a mantenere la reattività necessaria per effettuare ingressi su valutazioni competitive. Dal punto di vista geografico, l'esposizione riflette la centralità dei mercati d'oltreoceano, con un'allocazione pari all'87% sul mercato statunitense e al 13% su quello europeo. Il rischio valutario risulta attualmente coperto, contribuendo alla stabilità complessiva del portafoglio.
Per il mese di luglio 2026, si delinea un contesto di maggiore selettività dopo il rally registrato nel secondo trimestre. Le performance particolarmente positive del comparto tecnologico potrebbero favorire fasi di consolidamento. Il monitoraggio della gestione rimarrà focalizzato sui dati macroeconomici relativi a inflazione, mercato del lavoro e crescita, oltre che sulle indicazioni di politica monetaria della Federal Reserve e della BCE, fondamentali per sostenere l'equity nel medio periodo.