Nel mese di giugno 2026, i mercati finanziari globali hanno evidenziato un progressivo consolidamento, sostenuti da una parziale distensione del quadro geopolitico e da una rinnovata propensione al rischio. Nonostante il clima costruttivo, che ha visto l'indice S&P 500 muoversi in prossimità dei massimi storici, permane un elemento di incertezza legato alla traiettoria dell'inflazione e alle prossime decisioni di politica monetaria delle principali banche centrali, fattori che continuano a imporre un approccio estremamente selettivo.
In questo scenario, la strategia ha avviato una ricostruzione tattica delle esposizioni di portafoglio. Nella parte finale del mese, la componente azionaria è stata incrementata dal 5% al 15%, focalizzando il posizionamento prevalentemente sul mercato statunitense. Parallelamente, si è registrato un primo rientro su oro e materie prime, dopo la completa liquidazione realizzata nei mesi precedenti, incrementando contestualmente l'esposizione al dollaro USA a cambio aperto per ottimizzare l'asset allocation.
Pur aumentando selettivamente il livello di investimento, il modello ha continuato a privilegiare il controllo del rischio e il contenimento della volatilità. I principali indicatori confermano l'efficienza della gestione, con una volatilità annualizzata stabile intorno al 4%, un Maximum Drawdown costantemente controllato e lineare, e un rendimento da inizio anno prossimo al 6%. Tali metriche evidenziano la capacità della strategia di limitare le oscillazioni e preservare un profilo di rischio/rendimento ottimale. L'elevata flessibilità dell'asset allocation consentirà di incrementare ulteriormente le esposizioni qualora il miglioramento del quadro macroeconomico trovi stabili conferme, mantenendo la protezione del capitale come priorità assoluta.