La situazione attuale
Mese positivo: l’indice mondiale MSCI ACWI ha chiuso circa +2,5% (USD, total return). Il tono è stato sostenuto dall’aspettativa di una politica monetaria più morbida e da un dollaro in calo di ~2%, fattore che ha aiutato gli asset non USA.
Rialzo ordinato dell’S&P 500 (~+1,9%) con un segnale importante di ampiezza: le small cap (Russell 2000) hanno sovraperformato nettamente, ~+7% nel mese, beneficiando della prospettiva di tassi più bassi e minori costi di finanziamento.
Avanzata più graduale ma positiva per l'Europa: STOXX Europe 600 +0,7% circa e Euro Stoxx 50 +0,6%. Tra le grandi piazze si è distinta Milano, mentre la Francia è rimasta più volatile per fattori politici.
In sintesi i mercati sono rimasti in leggero territorio positivo, il rialzo americano viene sostanzialmente azzerato a causa della debolezza del dollaro.

La possibile evoluzione
Settembre è storicamente un mese di assestamento per le Borse. Nella prossima settimana la volatilità potrebbe aumentare per il dossier Francia, con l’esito della fiducia al governo Bayrou ancora incerto. Nel breve, un ritracciamento leggero o moderato sarebbe persino salutare: aiuterebbe a raffreddare l’ipercomprato e a creare basi più solide per una ripartenza più convinta. L’approccio rimane costruttivo ma selettivo, con particolare attenzione alla qualità, mantenendo la disponibilità a sfruttare eventuali flessioni per rafforzare le posizioni esistenti e aprirne di nuove. Particolare attenzione anche ai movimenti delle banche centrali, a partire dalla Fed a meta’ settembre.

L'asset Allocation di FS Victory Index
L’asset allocation del portafoglio è in fase di progressiva costruzione, con un’impostazione prudente e orientata a gestire eventuali fasi di volatilità. Nel mese di agosto la componente in certificati è stata incrementata dal 31% a circa il 40%, mantenendo al contempo un’ampia quota di liquidità per finalità tattiche.
A fine mese, la composizione risulta così ripartita: 40% in certificati, 22% in BTP a brevissima scadenza per remunerare la liquidità, e 38% in cash.
All’interno della componente in certificati: il 6,5% è allocato in credit linked note con scadenze tra dicembre 2025 e gennaio 2026, con rendimento annuo nell’ordine del 3,6%; il 33,5% è investito in certificati caratterizzati da barriere medie molto conservative (intorno al 50% dei sottostanti), con l’obiettivo di stabilizzare i prezzi e proteggere il capitale. Inoltre, il 60% dei certificati in portafoglio prevede una protezione aggiuntiva tramite opzione airbag. Il flusso cedolare atteso è pari a circa il 9% annuo.
La componente liquida sarà progressivamente allocata in occasione di fasi di volatilità e correzioni di mercato. A partire da settembre, saranno attivati due piani di accumulo su ETF azionari, alimentati dalle cedole incassate dai certificati.