La situazione attuale
La possibile evoluzione
Nei prossimi mesi l’attenzione degli investitori sarà focalizzata principalmente sull’evoluzione dell’inflazione. Un eventuale riacutizzarsi delle pressioni inflazionistiche potrebbe infatti rappresentare un elemento di preoccupazione per i mercati azionari, riducendo la visibilità sugli utili reali e, soprattutto, limitando i margini di manovra delle banche centrali. In tale scenario, la prevista fase di riduzione dei tassi d’interesse da parte di BCE e Federal Reserve potrebbe subire rallentamenti o temporanei arresti, con conseguenti ripercussioni sul sentiment di mercato. Allo stato attuale i mercati mantengono comunque un’impostazione complessivamente costruttiva: il contesto economico resta solido e i flussi verso l’equity ancora favorevoli. Nel mese di dicembre si è confermata la forza del settore bancario, che continua a svolgere un ruolo trainante grazie alla redditività sostenuta e ai bilanci rafforzati, elemento particolarmente rilevante anche per l’allocazione interna dell’AMC. Particolare attenzione dovrà essere posta al comparto legato all’Intelligenza Artificiale: dopo le eccezionali performance registrate nel 2025, tale settore potrebbe attraversare fasi di maggiore volatilità, complice l’elevato posizionamento degli operatori e le aspettative molto ambiziose già incorporate nei prezzi. È pertanto opportuno monitorare con prudenza le società esposte al tema AI, che potrebbero evidenziare oscillazioni più marcate rispetto ad altri segmenti del mercato. Nel complesso, la strategia dell’AMC Victory proseguirà con un costante controllo dei dati macro e con un approccio disciplinato alla gestione del rischio, al fine di cogliere le opportunità offerte dal trend attuale senza esporsi eccessivamente a possibili variazioni di volatilità.
L'asset Allocation di FS Victory Index
L’AMC Victory ha chiuso il 2025 con un portafoglio in certificati pari a circa il 78% del portafoglio complessivo. La liquidità disponibile si attesta intorno al 5%, mentre la quota residua è stata temporaneamente impiegata in strumenti estremamente prudenti e liquidi, in particolare due BTP a brevissima scadenza, con finalità di parcheggio tattico. Tale riserva di liquidità verrà progressivamente utilizzata in modo opportunistico non appena si registrerà un aumento della volatilità sui mercati, condizione ritenuta favorevole per l’inserimento di nuovi certificati con profili rischio/rendimento più interessanti. Anche nel mese di dicembre è proseguita l’attività dinamica di gestione: si è verificato un importante turnover derivante dal rimborso anticipato su diversi certificati, prontamente rimpiazzati con nuove emissioni caratterizzate da strutture analoghe, barriere protettive molto solide ed un ottimo flusso cedolare. ll trend operativo continuerà nel mese di gennaio 2026, che vedrà ulteriori scadenze rilevanti. Il controvalore dei certificati in maturazione è stimato in circa 1,1 milioni di euro. Con riferimento alla componente investita in certificati, il flusso cedolare medio annualizzato del portafoglio risulta pari a circa 9,7% annuo, rendimento ottenuto mantenendo standard di prudenza estremamente elevati: circa il 54% dei certificati presenta infatti caratteristiche airbag, e l’intera allocazione è costruita con barriere molto distanti dagli strike iniziali, garantendo un ottimo livello di protezione sul capitale.

